In una recente intervista rilasciata a Linkiesta – nel corso della fiera Farete organizzata da Unindustria Bologna e Lega Coop  e dedicata all'incontro tra imprese in tempi di crisi – l’imprenditore bolognese Farinetti, proprietario di Eataly, racconta il suo sogno, e come attraverso esso intenda contribuire a trasformare l’industria agroalimentare italiana.

Al World Economic Forum in Davos, la maggior parte dell’agenda di quest’anno è stata dedicata alla povertà e alla disuguaglianza. L’ empatia e la profonda sensibilità alla sofferenza sembrano diventare una caratteristica del grande business, ma a Davos rivelano che l’interesse e le buone intenzioni da sole non risolvono il problema  anzi talvolta lo peggiorano e lo rendono cronico nel lungo periodo.

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“Non sei stato assunto per vendere detersivi ma per salvare vite umane”: una dichiarazione sconcertante, che ha accolto un giovane al suo primo giorno di lavoro in una fabbrica di saponi e detersivi. Apparentemente un controsenso. Non cosi per il gigante multinazionale inglese Unilever. Harish Manwani ci racconta in un recente TED la sua esperienza professionale in un’azienda di detersivi spinta dalla missione di cambiare la vita di miliardi di persone.

In nome del nuovo concetto di “transparency”, il governo Letta ha reso pubbliche le spese del parlamento sul web. Leggendole è facile notare come traspaia una certa superficialità di gestione: ingenti somme di denaro investite senza alcun tipo di controllo. Anche un cieco lo vedrebbe. Era un gesto dovuto, ma è finalmente apprezzato. Nel mondo di oggi la trasparenza dovrebbe essere un assunto, un valore radicato nel quotidiano: il mio augurio è che il gesto di Letta sia sintomatico di un nuovo inizio, di una pratica che si diffonda, rapidamente, dalla politica ad altri centri di potere quali regioni, province e sindacati.

L’Italia ha bisogno di riforme come un moribondo di ossigeno. Tutti ne parlano, l’Europa stessa le richiede. Non si tratta, tuttavia, di statalizzazioni bensì di liberalizzazioni: un concetto che è considerato, erroneamente, come topic di “destra”, e quindi automaticamente scartato. L’escamotage per una piena accettazione della cura è travestirla, dunque, da topic di “sinistra”: anche se morente, il malato è talmente indottrinato che preferisce morire che curarsi.