L’individuo al centro dell’impresa invece del profitto
Le società di successo americane di oggi affrontano tutte le incongruità dell'attività di impresa stessa, la scelta fra la redditività aziendale e l'interesse dei clienti e della società civile, non a parole ma a fatti.
Un equilibrio difficile, oggetto in passato di dibattiti cruenti e al quale l’economista Friedman, rappresentante autorevole dei grandi esponenti del mondo del business, ha dato da decenni una risposta inequivocabile: la responsabilità principale del business è creare ricchezza per gli azionisti.
Questa dichiarazione, che ancora riecheggia nelle stanze dei consigli di amministrazione, è diventata il simbolo della Wall Street degli anni Ottanta e Novanta che, applicando questo comandamento alla lettera, si è arroccata in maniera fanatica nella pratica degli utili trimestrali. Una decisione che ha creato una scissione profonda tra il pubblico e il privato.
Le aziende più illuminate stanno però cambiando prospettiva. Di recente, il colosso americano Unilever ha deciso di sottrarsi alla schiavitù degli utili trimestrali, creando di fatto una frattura, per ora ancora invisibile nel tessuto culturale, che pone al centro dell'impresa il denaro invece della persona.
Anche le aziende più giovani si stanno oggi rendendo conto, nel loro stesso interesse, che la sostenibilità di lungo termine va affrontata diversamente. Non è un caso che tra le 100 società più importanti negli Stati Uniti, due terzi non esistessero vent'anni fa: in questo arco temporale, infatti, due terzi delle più importanti società americane sono retrocesse nella classifica, alcune anche morte, crollate per avere seguito ciecamente il vangelo di Friedman.
Oggi seguire una cultura aziendale che pone al centro dell'impresa le persone, in coesistenza con obiettivi di redditività, è la grande sfida per un business sostenibile nel lungo termine. Mi viene in mente l'esempio di Citibank, che sta faticosamente intraprendendo questa via dopo la lezione imparata cinque anni fa.
Non è un percorso facile, anzi, per le società del capitalismo vecchio stampo è un vero e proprio paradosso, combattuto sul campo degli opposti: costruire aziende redditizie e contemporaneamente avere come obiettivo aziendale il massimo vantaggio per le persone e la società. Due obiettivi che logicamente a prima vista si escludono a vicenda.
La sfida è aperta: per chi la affronta il premio non è solo la sopravvivenza economica, ma la soddisfazione di aver migliorato la vita di centinaia di migliaia di persone nel mondo.