Carriera Sportiva
Zoia ha iniziato il Karate Shotokan a 17 anni, in occasione dell’arrivo del maestro Shirai a Milano nell’ottobre del 1965. Ha fatto parte del primo nucleo di atleti che Shirai ha addestrato personalmente. Cintura nera 1° Dan dopo solo un anno, viene chiamato giovanissimo in nazionale.
Ci rimane per 9 anni consecutivi fino al 1975, partecipando a tutte le gare internazionali di quel periodo. Diventa campione italiano assoluto di Kumite (combattimento) senza limite di peso e Kata (figure) nel 1969. Difende con successo il titolo anche negli anni successivi 1970 e 1971. Nel 1970 la casa editrice Panini dedica una figurina a Zoia nell'album Campioni dello Sport anno 1969/1970.
Zoia annovera tra le sue principali vittorie internazionali il titolo di campione europeo per tre anni di seguito, nel 1971, 1972 e 1973 ed è vice-campione del mondo nel 1971(Tokyo), 1973(Tokyo), 1975 (Los Angeles). A Tokyo nel 1973, la JKA Japan Karate Association lo premia con l’attestato “Kantosho” come "l'atleta e combattente più completo del campionato mondiale”.
Durante il servizio militare, svolto nell'Arma dei Carabinieri nel 1971, viene accolta la sua proposta di fondare nel Gruppo sportivo dell'Arma la sezione di Karate, di cui è il primo maestro, e per questo motivo riceve una decorazione militare al merito sportivo.
Nel biennio 1975-1976 è membro del consiglio di amministrazione e vice presidente della Federazione Sportiva Italiana Karate. Ha raggiunto il livello di Cintura Nera VI Dan.