Una nuova società può nascere solo dentro di noi

La chiave per affrontare questa crisi strutturale risiede nella creazione di un nuovo paradigma e nel conseguente emergere di leader nuovi. Oggi però non esistono molti modelli di riferimento che aiutano in questa direzione: è una strada che si addentra nell’ignoto.

Per affrontare i problemi della ricostruzione della nostra società civile occorrono a tutti i livelli persone con un sistema cognitivo aperto, persone consapevoli e capaci di gestire contemporaneamente interpretazioni diverse della stessa realtà trascendendo la gabbia dei ruoli, comunicando nella vita e soprattutto nel lavoro in maniera diretta e genuina, creando un ambiente di fiducia reciproca dove tutti i partecipanti possano crescere e trarre beneficio dalla interazione.

Sarebbe però un errore cercare questa nuova leadership solo negli altri perché è soprattutto al nostro interno che dobbiamo cercarla: occorre coraggio per scoprire dentro di noi nuovi significati, nuove interpretazioni, nuovi sentieri di comportamento e di comunicazione che ci permettano di essere noi stessi, di trovare la nostra vera voce e di comunicarla per costruire un futuro che ancora non esiste.

Assumiamoci la responsabilità dei nostri stati d’animo e dei nostri bisogni deficitari: dobbiamo ambire a diventare persone integrate con sistemi valoriali fondati su un profondo umanesimo, in modo da imparare a trascendere il "mio" per includere un "nostro" che abbracci l’umanità intera.
Solo quando ci saremo trasformati in persone così sapremo cosa fare per trasformare il sistema economico-capitalistico attuale, un sistema che presenta stati estremi di maturità avanzata, un sistema che si è adattato come un guanto invisibile alla personalità dei suoi esecutori e che oggi riflette ancora la durezza e la crudeltà egoistica dei sistemi cognitivi di chi lo sta utilizzando.