La fiducia è alla base del business
Recenti ricerche condotte dal prof. Andrew Gelman della Columbia University e dal suo collega prof. Tian Zheng hanno portato alla luce alcuni dati significativi sul rapporto tra le persone che conosciamo e le persone di cui abbiamo fiducia. Se un americano medio conosce in media circa 600 persone, si stima invece che siano solo da 10 a 25 le persone che egli conosce abbastanza profondamente da poter affermare di fidarsi di loro.
Perché questa differenza? Vorrei proporre una riflessione: la fiducia nasce quando ci accorgiamo che la persona con cui ci stiamo relazionando, oltre ad avere le competenze necessarie ai nostri bisogni, si comporta con integrità. Quando percepiamo che chi abbiamo di fronte basa le sue decisioni su valori chiari, e quando vediamo che i suoi comportamenti sono sempre allineati ai principi che professa, noi ci fidiamo.
La fiducia è alla base di tutte le nostre interazioni sociali ed è anche il presupposto necessario per lo sviluppo di tutte le transazioni di lavoro e di affari. Quando viene a mancare questo terreno emozionale, le transazioni di lavoro rallentano fino a prosciugarsi ed esaurirsi.
Come imprenditori, dirigenti e professionisti ci rendiamo conto che esiste una correlazione molto stretta fra i profitti delle nostre attività e la fiducia che i clienti e i collaboratori ripongono in noi.
Una leadership consapevole, oltre che preoccuparsi delle competenze di business tradizionali, deve porre molta attenzione nel definire e chiarire i propri valori guida, nel comunicarli apertamente e nel prendere decisioni e assumere comportamenti allineati ai valori stessi.
Trascurare questo aspetto, comportandosi in maniera opportunistica, può portare vantaggi immediati, ma comporta un prezzo da pagare troppo alto nel lungo termine.
Possiamo migliorare la sostenibilità dei nostri profitti professionali e aziendali solo chiedendoci quotidianamente se le decisioni che noi e i nostri collaboratori prendiamo sono allineate e fedeli ai nostri valori guida.