Uscire dalla prigione prima di uscire dal carcere

{youtube}JHrxb7GP9MU|100%|360|0{/youtube}

Che cosa hanno in comune il programma GRIP del carcere di San Quentin e “I Miserabili” di Victor Hugo, uno dei romanzi più importanti del nostro Ottocento?
Tutti e due riguardano la storia di criminali che vengono imprigionati, tutti e due raccontano di come una prigione interna condizioni la loro realtà esterna.

 

Fu il gesto caritatevole del vescovo Myriel a illuminare e rivelare in quale prigione interna Jean Valjean, il personaggio principale, si stava dibattendo da oltre 19 anni, una cattività invisibile che aveva pesantemente influito sulla sua vita fino ad allora. La presa di consapevolezza conseguente fu sufficiente perché lui cambiasse radicalmente la sua vita.

Per i detenuti del carcere di San Quentin di San Francisco il ruolo del vescovo è rappresentato da Jacques Verduin che con il successo del suo programma riabilitativo GRIP li porta a prendere consapevolezza di come sia importante evadere dalle proprie prigioni mentali per poter uscire definitivamente dal carcere e non rientrarci più. Una presa di consapevolezza profonda che porta naturalmente a un radicale cambiamento interno.

GRIP
Il programma GRIP è la realizzazione del sogno di Cesare Beccaria che così tanto si è battuto per la riabilitazione dei criminali. Quando le persone modificano le proprie convinzioni per effetto della consapevolezza e ripuliscono le proprie menti, la loro vera natura profonda non più bloccata da filtri deformanti affiora sotto forma di empatia, amore e gentilezza per gli altri e per la vita.
Una persona pervasa dall’odio è come rinchiusa in una prigione che distorce la percezione di tutta la realtà circostante. Sotto l’influsso dell’odio una persona si sente vittima e reagisce vendicandosi. La percezione del prossimo e le loro vere motivazioni sono distorte. Gli schemi mentali dell’odio fanno rispondere con l’odio e con la violenza, chiudendo le persone in una spirale senza via d’uscita.

A San Quentin si insegna a come imparare a trascendere questi schemi primordiali di sopravvivenza e si imparano altre forme con cui interpretare e interagire con realtà.